Mi presento

Quando ero piccola, mia mamma per trovarmi mi cercava per terra.

Cadevo dall’ovetto, dal divano, dal seggiolone. Mi spostavo alla velocità della luce da una stanza all’altra per cercare sempre nuovi giochi. Volevo starmene stabilmente ancorata al pavimento e muovermi, spostarmi, scoprire con i miei piedi e le mie mani il Mondo intorno a me.

Non stavo mai ferma, ecco, ma questo vizio non mi è passato con l’adultità.

Sono ancora curiosissima e non amo soffermarmi mai troppo nello stesso punto.

Per questa ragione ho desiderato vivere la mia vita in più luoghi, regalandomi a fasi alterne scorpacciate di nuovi cieli e nuove persone, magari al sapore di una cena tipica o di un bicchiere (ok, due!) di vino locale.

Da 3 anni, però, non sto mai ferma insieme a Andrea. Lui mi ha presa per mano e mi ha portata in montagna, facendomi scoprire un aspetto ancora più dinamico e naturalistico del viaggiare nel Mondo.

Appennini, Alpi, Crete senesi, colli bolognesi, Monti Euganei.

Italia, Spagna, Australia, Tasmania, Indonesia, Singapore, Malaysia, Thailandia, Cambogia.

Pellegrinaggi, cammini, trekking, escursioni, agroturismo. 

Abbiamo deciso di non stare mai fermi insieme, a polmoni aperti, gambe e zaino in spalla, anche a pochi chilometri da casa.

Insieme, abbiamo anche realizzato la pazzia più ragionevole che avremmo potuto fare: scoprire l’altro lato del Mondo viaggiando tra boschi e deserti australiani e vivendo sul nostro furgone camperizzato, il Kia, e attraversare parte del sud-est asiatico rigorosamente via terra.

In questo blog condivido gli aneddoti divertenti, le storie tristi, le escursioni non riuscite, i trekking mozzafiato e gli incontri nati spontanei dalla nostra irrequietezza e curiosità.

Perché? Per tentare di capire il motivo per cui non sto mai ferma, per tenere traccia di quello che faccio e soprattutto perché credo che alla fine di ogni esplorazione, sia così bello tornare al punto di partenza.

“We shall not cease from exploration. The end of all our exploring will be to arrive where we started and know the place for the first time”.

[T. S. Eliot]

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Photo credits: Andrea Messina