22 km a piedi e un pranzo al lago: Myall Lakes

Siccome ci troviamo in Australia, il continente per antonomasia consacrato alla vita incontaminata all’aria aperta, con una certa ostinazione decidiamo di attraversare quanti più parchi nazionali possibili nel nostro viaggio verso sud.

“C’è un bel comprensorio di laghi in questa zona, anche se LA GUIDA dice che le attività principali sono pesca, gite in barca e campeggio nella foresta con accesso alle spiagge del lago. Non parla proprio tanto di trekking. Ci fermiamo?”

“Maaa si. Ci saranno dei tracciati che possiamo seguire …”.

“Boh non è ben chiaro”.

“Va beh, ci fermiamo all’Information Center di turno così ci danno tutte le mappe”.

“Ok…”.

Percorriamo la Myall Lakes Road fino alla fine della strada e una micro traversata di traghetto di pochi minuti da Bombaah Point ci permettere di accedere al comprensorio dei laghi. Seguendo le indicazioni incerte del barcaiolo che ci lascia alcune mappe (“Sorry mate, l’Information Center più vicino era 20 km fa! Ah ah ah!”), decidiamo di intraprendere una camminata che ci dovrebbe condurre a Shelley Beach, “fantastica spiaggia adagiata sul lago”.

Il tracciato si rivela essere in realtà una forest range trail, ossia un percorso che i ranger della forestale generalmente percorrono in auto e che, all’occorrenza, viene praticato da ciclisti o campeggiatori per raggiungere la spiaggia. Con i mezzi, sia chiaro. A noi non era chiaro, almeno fino a quel momento.

Gli 11 chilometri di sentiero per sono un tracciato piatto, dritto, sassoso, soleggiato, senza animali n’è piante da osservare a parte qualche palma o felce cresciute a dismisura. Non capiamo da che parte stia il mare e da che parte stia il lago. Una noia mortale.

Rassegnati, ci abbandoniamo nelle nostre conversazioni a piede libero e sognanti, pensando già al da farsi per recuperare la giornata deludente. Eppure …

Eppure, giunti sulla spiaggia del lago, inaspettatamente bianca e sabbiosa, troviamo un angolino di spiaggia abbastanza appartato ci regaliamo uno spartano pranzo vista lago con il nostro classico toast “prosciutto-cotto-formaggio-freddo”, appollaiati su un tronco di eucalipto che si allungava languido e marmoreo sull’acqua cristallina.

Nessuno insieme a noi, tutto intorno a noi.

La giornata non era iniziata nel migliore dei modi e il ritorno al parcheggio percorrendo altrettanti 11 caldissimi chilometri non è stato spassoso. Ma imparare a godere delle piccole sorprese e scovare il lato positivo nei propri errori fa parte del gioco, io e Andrea pian piano stiamo imparando le regole …

 

 

 

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