Bush walking e incontri di draghi

Come molte terre aborigene per la conservazione del territorio dei nativi australiani, Terry Hie Hie è circondata da un silenzio sacrale.

Creato nel 2005 con lo scopo di ricordare e perpetuare la conservazione della cultura aborigena, la Terry Hie Hie Aboriginal Area era un tempo un importante luogo cerimoniale e di ritrovo per gli aborigeni Kamilaroi, la cui popolazione si estendeva dallo stato del New South Wales al Queensland meridionale coprendo un’area di circa 75.000 km2!

I Kamilaroi, altrimenti chiamati Gam’laraay, rappresentano oggi una delle quattro principali nazioni indigene del continente.

Il parco sorge nei pressi di una riserva dove dai primi decenni del 1900 le famiglie aborigene dimoravano, lavorando prevalentemente come boscaioli e aderendo (forzatamente) a uno stile di vita ogni giorno più occidentale.

Dalla riserva venivano inoltre prelevati regolarmente bambini e bambine per essere destinati a comunità educative finalizzate a tutelarli socialmente ed economicamente. Tuttavia, secondo i detrattori di questa versione governativa ufficiale, più che di “aiuti” all’integrazione, si trattò di veri e propri furti generazionali che nascondevano, non troppo velatamente, anche motivazioni estetiche e razziali.

Lo scopo? Perpetuare il processo di purezza della razza bianca europea dominante, tramite una politica di assimilazione genetica attuata legalmente e alla luce del sole dal 1910 al 1980 circa. Si tratta della tristemente nota Stolen Generation, che secondo molti teorici aborigeni è iniziata con l’arrivo dei primi colonizzatori inglesi, ed è ben lungi dall’essersi conclusa oggi.

Terry Hie Hie, come molti siti naturalistici aborigeni, ricorda la triste storia del passato coloniale del continente attraverso una segnaletica fotografica all’entrata. Oggi questo terreno è un luogo tranquillo e solitario a pochi chilometri dalla cittadina di Moree, raggiungibile in auto e disseminato di sentieri discretamente segnalati e immersi nel bush .

L’area aborigena di Terry Hie Hie ospita un’incredibile varietà di animali selvatici nativi, tra cui uccelli, mammiferi e rettili. Noi abbiamo avuto la fortuna di imbatterci in qualche timorosa famiglia di canguri di passaggio e in un enorme e sornione Australian Goanna verde bottiglia con morbidi squame costellate di puntini gialli, lungo circa 1 metro e mezzo. Dopo un iniziale timore (reciproco!) si è lasciato fotografare a lungo osservandoci dall’alto.

Le tanto attese segnaletiche educative indicanti i luoghi dei riti ancestrali e le incisioni aborigene scarseggiano; nonostante ciò, abbiamo colto l’occasione per passeggiare nella foresta, assorbendo l’atmosfera, il significato culturale e lo splendore naturale di un luogo che è stato amato, rispettato e abitato dalla popolazione Kamilarooi per migliaia di anni.

Io e Andrea abbiamo deciso di seguire inizialmente il sentiero Yana-Y Warruwi (circa 2h30 di camminata, senza particolari intensità) che è indicato con segnaletica ed è arricchito da qualche sporadico cartello informativo. Abbiamo poi deciso di inoltrarci nuovamente nel bush, seguendo il tracciato della Main Road che copre circolarmente l’intera area e attraversa vaste radure e fitte boscaglie, animate solo dal suono del vento e dei rumorosissimi cookatoos urlanti in lontananza, che accompagnano quasi costantemente il viandante per boschi australi.

Photo Credits: Andrea Messina

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